BiomimX: mini-organi per il testing dei farmaci

Bio4Dreams Startups

Nata nel 2017, la startup BiomimX ha sviluppato una tecnologia per creare mini-organi da usare come modelli pre-clinici per migliorare il processo di sviluppo dei farmaci. Ora è parte del network di Bio4Dreams.

Il complesso percorso dei farmaci

Prima che un farmaco venga messo in commercio è necessario un lungo percorso di sperimentazione, che può richiedere dai 10 ai 15 anni e costi superiori a 1 miliardo di euro.

Questo processo è suddiviso in diverse fasi, una delle quali è rappresentata dai test pre-clinici, che valutano l’efficacia e la tossicità del farmaco in vitro e poi in vivo su animali, come richiesto dalla legge.

Questi test sono dispendiosi sia in termini di tempo sia in termini economici e non sono perfettamente predittivi del comportamento del farmaco durante la successiva sperimentazione sull’uomo.

Mini-organi: versatili ed economici

Per questo BiomimX ha sviluppato una tecnologia in grado di ricreare in vitro mini-organi umani funzionali sui quali testare l’efficacia e la tossicità di nuovi farmaci già in fase pre-clinica.

Questa tecnologia è uBeat, ovvero una piattaforma miniaturizzata composta da colture cellulari 3D con integrato un meccanismo di stimolazione meccanica (organs-on-chips).

La piattaforma uBeat 1) è versatile, perché può essere utilizzata per ricreare diversi organi umani 2) alza il livello di sicurezza dei farmaci perché permette di effettuare test più predittivi per l’uomo con costi minori 3) in futuro potrebbe offrire un’alternativa alla sperimentazione animale.

Attualmente la piattaforma è stata utilizzata per creare uHeart, un modello di cuore umano, e uKnee, un modello di articolazione umana osteoartritica, ma ha la potenzialità di riprodurre un ampio numero di organi con un livello avanzato di precisione.

“Mimic human complexity in a beat”

Paola Ochetta, CEO & Co-founder BiomimX

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